
Punti di interesse
Palazzo Vecchio o della Signoria. Costruito nel 1290 da Arnolfo di Cambio per i Priori delle Arti, nel 1540 diventa palazzo Ducale, in quanto Cosimo I decide di spostare la residenza ufficiale da palazzo Medici Riccardi al palazzo della Signoria. Restaurato dal Vasari, che però non modifica le strutture che si affacciano sulla piazza, oggi si presenta con la sua enorme mole, ornato da eleganti bifore gotiche e merlature a coda di rondine, con la caratteristica torre di Arnolfo alta più di 94 metri. Un corridoio sopraelevato, detto Corridoio Vasariano, collega il palazzo a Palazzo Pitti, passando attraverso gli Uffizi ed attraversando l’Arno mediante il Ponte Vecchio. Era un’antica via di fuga per i signori di Firenze, ma era utilizzato anche per raggiungere le loro residenze evitando di passare tra la gente. Un percorso museale prevede la visita del Salone dei Cinquecento, dello Studiolo di Francesco I e dei quattro appartamenti monumentali: il Quartiere degli Elementi, il Quartiere di Eleonora di Toledo, la Residenza dei Priori e il Quartiere di Leone X.
Palazzo degli Uffizi Dalla pianta a forma di ferro di cavallo, si estende tra Palazzo della Signoria e l’Arno. Progettato ed iniziato da Vasari nel 1560 e terminato da Bernardo Buontalenti nel 1580, fu la sede degli uffici (“uffizi”) amministrativi del Granducato. Ma esso è famoso soprattutto perchè ospita la Galleria degli Uffizi, che raccoglie le ricche collezioni d’arte dei Medici, una delle più importanti collezioni artistiche di tutti i tempi. Sono presenti capolavori di pittura di Duccio, Cimabue, Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Botticelli, Verrocchio, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, ecc. ecc.
Basilica di Santa Croce e Cappella dei Pazzi. Situata sull’omonima piazza, la chiesa francescana fu iniziata nel 1294 da Arnolfo di Cambio e terminata a metà del ‘400. La facciata, rimasta senza decorazione, è stata completata solo nel 1857-63. L’interno, a croce egizia (a forma di T), è ampio e diviso in tre navate mediante pilastri in pietra ed archi a sesto acuto. Fuori dalla chiesa si trovano i famosi chiostri del convento: uno su cui si affaccia la quattrocentesca cappella de’ Pazzi, ed un altro che ospita il Museo dell’Opera di Santa Croce.
