Attraversata da 74 calli e tre canali su cui si specchiano le case colorate, trasmette, a chi la visita, una sensazione di pace, di gioia, d’allegria. Chioggia è una città in cui la luce gioca una danza che si espande sulle cose, sulle persone, sui monumenti rendendola viva e sempre nuova. Passeggiare sulla Riva Vena attraversata da nove ponti, di giorno, sentirne i rumori, osservare i colori delle barche riflessi nell’acqua, e di notte perdersi tra i silenzi e assaporarne i profumi, sono sensazioni bellissime che esaltano i sensi.
Per una breve passeggiata, oltre la Riva Vena, consigliamo Corso del popolo e Riva Vena. E’ d’obbligo la visita al Duomo, disegnato da Baldassarre Longhena, nei pressi della porta antica della città detta Porta di Santa Maria. Nelle vicinanze molto caratteristico l’angolo del Refugium Peccatorum. Lungo Corso del Popolo, strada principale della città in cui sorgono le più importanti case patrizie, s’incrocia piazza Granaio dove si affaccia un importante edificio Gotico, l’anitco granaio trecetentesco, che custodisce in un tabernacolo esterno, una Madonna attribuita al Sansovino.
Più avanti la chiesa di Sant’Andrea con la Torre antica ed il famoso orologio da torre il cui meccanismo è il più antico del mondo. A Nord della città, attraversando il monumentale Ponte di Vigo, si arriva all’isola di San Domenico, con la Chiesa omonima. Al suo interno l’ultima opera capolavoro “Il San Paolo” di Vittore Carpaccio del 1520. Emozionante Il Cristo di legno di San Domenico, un crocefisso ligneo alto quasi quattro metri, che lascia al visitatore più incredulo delle sensazioni straordinarie. La leggenda popolare narra che la sola testa fosse stata ritrovata dai pescatori in mare. Il Cristo crocefisso è il protettore dei pescatori di Chioggia.