Situata a nord della città, nella gola tra il Monte Marcantone e il Monte Baldo, fin dai tempi antichi Serravalle occupò una posizione strategica sia per i commerci che per le vie di comunicazione.
Qualche torre e resti di mura cittadine testimoniano ancor oggi l’antico [B]insediamento romano[/B] del I sec. a.C.: un articolato sistema difensivo, con il castrum collocato nella stretta di Serravalle, come avamposto di controllo per la città romana di Opitergium (Oderzo).
Nel XII secolo grazie alla signoria dei [B]Da Camino[/B], Serravalle vedrà un importante sviluppo economico ed urbanistico, specie a partire dal XIV sec. quando diventa [B]dominio veneziano[/B]. Di questo periodo sono i sontuosi palazzi signorili come il rinascimentale [B]Palazzo Minucci[/B], voluto dal diplomatico Minuccio Minucci, che oggi ospita l’eclettica collezione del comm. Camillo De Carlo, patriota e agente segreto durante la Grande Guerra. Il prestigio della Serenissima è visibile nella Loggia della Comunità (1462-1476), oggi [B]Museo del Cenedese[/B], un tempo sede del potere cittadino dove si riunivano il Maggiore e il Minor Consiglio con il podestà.
Sull’adiacente [B]torre campanaria[/B] è collocato uno fra i più antichi quadranti di orologio d’Italia e d’Europa.
Davanti alla loggia si apre [B]piazza Marcantonio Flaminio[/B], cuore antico della città, pavimentata in pietra d’Istria.
Oltrepassato il ponte sul Meschio si incontra l’imponente
mole del [B]Duomo di Santa Maria Nova[/B], ricostruito nella seconda metà del XVIII sec., sul cui altare maggiore è posta una pala raffigurante la Madonna in gloria con il bambino, commissionata al pittore cadorino [B]Tiziano[/B] nel 1542.
Altri luoghi sacri da non perdere sono: la [B]chiesa di San Giovanni Battista[/B], edificata nel 1357 in stile romanicogotico, mentre il rosone e la facciata risalgono al periodo rinascimentale; al suo interno merita una visita l’interessante ciclo di affreschi del ‘400; la [B]chiesa di Santa Giustina[/B], eretta nel 1226, custodisce il sepolcro di Rizzardo VI, ultimo discendente dei Da Camino, opera realizzata da abili scalpellini veneziani; la quattrocentesca [B]chiesa dei Santi Marco e Lorenzo dei Battuti[/B], decorata con affreschi del XV sec. e affiancata dall’antica scuola e dall’ospedale dei Battuti (1313); la monumentale [B]Pieve di S. Andrea
di Bigonzo[/B], prima chiesa madre di Serravalle, ricostruita in stile romanico-gotico nel XIV sec. e decorata da notevoli affreschi.